Fottuto maledettissimo sporco Natale (’09 remix)

 

 

FOTTUTO MALEDETTISSIMO SPORCO NATALE

– 25/Dicembre/1998 –

(’09 remix)

INFORMAZIONE DI PARMA - 19 dicembre 2010
19 dicembre 2010

   

Chi vincerà? Chi? Questo rimaneva del sogno. Doveva svegliarsi alle nove del ventiquattrodicembremillenovecentonovantotto, la penultima vigilia di un millennio non suo, un muro invalicabile da dover oltrepassare ad ogni costo, anche senza di lei. Alle sette fissava i cd e le cassette, prima d’accendere lo stereo abbassò il volume, poi lo accese, dentro qualcosa di romantico, una musica sfocata e terribilmente vera. Dopo aver rilassato i muscoli sul piccolo cesso di latta si rollò. La sveglia suonava le nove, cinque minuti avanti rispetto al mondo. Su un biglietto dell’autobus aveva appuntato ciò che avrebbe dovuto fare quella mattina così lieta per tutti. In garage, tra la macchina nuova e quella vecchia, lo scooter e la strada di sopra, scoprì il freddo. Andò in banca: non avevano più liquidi disponibili, ma lui doveva solo versare. Era il quarto della fila quando l’impiegato si assentò per prender moneta; notò l’imbarazzo di un altro operatore, sui venticinque, più giovane di lui ma dietro un vetro. Entrambi, risvegliandosi, avevano già perso. Come in tutte le file presto aleggiò un’aria di complotto, poca chiarezza e voglia di pulizia, piani di rapina a mano armata con anonimi morti sotto i teli. Versati i soldi si spostò alla Posta centrale: anche qui fila, anzi coda, un microcosmo di sentimenti ed alterazioni prenatalizie. Un avviso per recarsi ad un concorso pubblico, il 29 dicembre a Como, lo stracciò. Imbarazzo tra i colleghi di lavoro, autentico imbarazzo ma un discreto spumante dolce. Pablo incontrato per caso al bar di sotto, anche lui vigiliante, con l’arrivo del Kata una birra per affrontare l’attesa di un giorno parentale, due birre, tre birre. A casa, trovando lo zio forestiero e la nonna magistralmente vestita, si era presentato cantando una canzone di Patti Pravo. Stava sopravvenendo una certa instabilità emotiva con un comune denominatore: l’attesa. Tutti attendevano qualcosa, il cielo un altro cielo. Nuovamente in pigiama con le coperte sulle ginocchia, stava svolgendo il suo compito, sognando frasi mai dette ormai pietrificate. Voleva uscire da quel letto, parlare con qualcuno, aveva anche avuto voglia di morire due volte. In casa gente sconosciuta. Sbobinando una vecchia cassetta aveva pensato a cosa gli mancava quel Natale; i rustici fritti erano quasi pronti, la nonna già seduta, collana e orecchini di perle. Dopo gli avvinazzati discorsi sulla guerra e i c’era una volta, scostando la bambola di ceramica dal divanetto in stile liberty, si era essopito ancora una volta su di un sonno regale, una lacrima nascondeva il sogno sotto le palpebre nervose. Arie d’operette gli giungevano alle orecchie, era la voce della nonna ancora non morta, una bella voce, l’odore del Toscano e il freddo della ceramica. Buio. Allo scoccare della mezzanotte aveva sentito sua madre cantare qualcosa al Cristo appena nato. Vendetta, era sicuro l’avrebbe gradita anche Lui. Per digestivo una passeggiata con gli amici, il guardarsi attorno, propositi di sbarbarsi il giorno dopo. Roberta e Stefania erano in Cattedrale, la vicina di casa accompagnata dal fratello minore, Stefania gli scoccava le guance, non importava. Tornò a casa e alle quattro del mattino si addormentò col pensiero di farlo in fretta. La notte lo aiutò ben poco, le ore dimenticate facevano la loro terribile riapparizione. Luce. Odore di frittura e colore tendente al giallo, appartamento inaspettatamente grande, risvegli. Sentì un rumore, dei passi al piano di sopra. Fuori era Natale, un fottuto, maledettissimo, sporco Natale.

 

Dicembre 1998 (rev. Dicembre ‘09)

 

7 thoughts on “Fottuto maledettissimo sporco Natale (’09 remix)”

  1. Vado a rileggere "l’autentico"….
    ma già questo mi ha messo una gran tristezza
    Ti auguro un felice e sereno Natale.
    P.S. Mi piacerebbe leggere,non una rivisitazione,ma quello che il Natale 2009 ti evoca.
    Bravo hai comunque reso perfettamente il tuo stato d’animo

  2. Caro Delorda, è una vergogna trovar le librerie piene di schifezze (e a che prezzi!) e non trovare ancora niente di tuo.
    Buon Maledettissimo Natale.

    Antonio "Erroneo".

  3. Ho letto la versione sull'Informazione di Parma, bel colpo Graziano, ormai stai arrivando al grande pubblico, ah ah ah.

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